La presente pubblicazione, che è una riedizione delle precedenti del dicembre 2003 e dell’aprile 2013, è data alle stampe per volontà del Direttivo della Sezione A.NP.I. di Cornedo Vicentino e Brogliano (Vicenza) in occasione del centesimo compleanno di
Teresa Peghin “Wally”,
in segno di ammirazione e riconoscenza per la sua storia di donna, figlia e poi madre, di valorosa staffetta e partigiana decorata e per la sua preziosa ed incessante opera di testimonianza e di diffusione dei valori costituzionali di Libertà, Giustizia, Uguaglianza e Pace.
23 settembre 2024
NOTA: Il contenuto di questa pubblicazione è tratto dalla testimonianza della protagonista Teresa Peghin, raccolta e registrata dall’autore Giorgio Fin, coadiuvato dal prof. Federico Marchesini, e data
alle stampe per volontà del Direttivo della Sezione A.N.P.I. di Cornedo e Brogliano (Vicenza) nel 2003, con ristampe nel 2013 e nel 2024
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TERESA PEGHIN
Figlia di Ettore e di Chiarello Antonia, nata a Selva Trissino (Vicenza) il 24 settembre 1924, risiede attualmente a Cornedo Vicentino.
Militò quale staffetta partigiana nella Brigata “Stella”, di cui è stata “madrina”. Per le sue azioni le venne riconosciuta la qualifica di partigiana combattente nel Servizio Informazioni di Brigata con il grado gerarchico di Sottotenente. È stata decorata con la Croce al Merito di Guerra, con Nastro Azzurro e con la Medaglia di Benemerenza.
Inoltre con Decreto in data 30.7.1981 è stata insignita dal Presidente della Repubblica, , su proposta del Ministro della Difesa, della Croce al Valor Militare con la seguente motivazione:
”””””” Valorosa Partigiana, animata da profonda fede, dotata di elevate doti organizzative, svolgeva importanti e rischiosi incarichi di staffetta portaordini fra le varie formazioni partigiane e gli organi direzionali del movimento clandestino di Resistenza del Veneto. Ricercata attivamente dal nemico, rifiutava di lasciare la provincia e, aggregatasi successivamente ad un gruppo partigiano operante in zona Selva di Trissino, partecipava a numerose azioni di sabotaggio, che procuravano all’avversario notevoli perdite.
Veneto, 1 febbraio 1944 – 1 maggio 1945